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*9

È SOLO ALLENAMENTO: ELEONORAVIGANO

myborderland:

Ho imparato che non esiste il momento giusto nella vita, esiste il momento e basta, e va colto. […]

Ho imparato che bisogna dosare le energie e quando è pausa è pausa. […]

Ho imparato che a volte il silenzio è più perfetto della musica, che a volte cantare e muoversi da soli per strada è liberatorio, che respirare allevia il dolore.
Ho imparato che non voglio conservarmi per dopo: ogni acciacco o ruga sarà il segno che avrò vissuto e rischiato. Che utilità c’è ad avere il piede intatto e perfetto se mai lo si è usato?

Ho imparato che anche quando ami la solitudine, è naturale volere compagnia
Ho imparato che quando una cosa è quella giusta, lo capisci al volo, senza dubbi. 

Ho capito che quando raggiungi un obiettivo per te prezioso vuoi dirlo a tutti: la condivisione è metà della felicità.

*1
Corto Maltese - Suite caribeana

Corto Maltese - Suite caribeana

*65

"Se desideri i soldi più di ogni altra cosa, sarai comprato e venduto.
Se sei avido di cibo, sarai una fetta di pane.
Questa è una verità sottile: ciò che ami, sei."

    Djalâl-ud-Din Rûmî  (via 10lustri)

(via pragmaticamente)

(Fonte: kevc, via calmapparente)

*27

"Vieni da me, resta a casa mia stanotte
e capirai la fonte di tutte le poesie."

N. Hikmet (via aquadisale)

dune-mosse:

Shhhhhhh

dune-mosse:

Shhhhhhh

(Fonte: k-ur-o, via gwendalyne)

*3

"

Voglio che tu venga da me senza passato… le frasi che hai imparato dimenticale! Dimentica di aver frequentato altri luoghi, altre stanze da letto, vieni da me come se fosse la prima volta… non dire ti amo fino al giorno in cui non me lo dimostri.

(da “Scritto sul corpo” di J. Winterson)

"

(via una-lady-italiana)

(Fonte: primaivy, via leperledido)

*15

(Fonte: 10lustri)

vivipiuomeno:

Masao Yamamoto - (from the series Nakazora), 2002

vivipiuomeno:

Masao Yamamoto - (from the series Nakazora), 2002

(via una-lady-italiana)

*29

"Quest’ora ha la forma di una pausa
La pausa ha la tua forma
Tu hai la forma di una fontana
non d’acqua ma di tempo
In cima allo zampillo della fonte
saltano i miei pezzi:
fui sono non sono ancora
La mia vita non pesa
Il passato si assottiglia
Il futuro è un po’ d’acqua nei tuoi occhi."

Octavio Paz (via natapolla)

(via kite62)

dink-182:

Would love to try this

(Fonte: nerdinessboundaries, via musicamusa)

*1

"Io a tutti gli altri
ho dato un po’ di me
da amico vero
o estraneo tra la gente
io in mezzo agli altri
a chiedere quant’é
falso o sincero
se tanto poco o niente
io come gli altri
diversi e uguali a me
ciascuno un cuore
e il muro di una stanza
io e tutti gli altri
a vivere perché
darsi più amore
é l’unica speranza"

C. Baglioni

*12
*38

Grazie amica, ancora, a distanza di anni, rileggerti mi fa bene.

myborderland:

Ci sono uomini che, nonostante la loro inqualificabile stronzaggine e anche scomparsi da tempo dalla nostra vita, riescono a lasciare cicatrici tremende.
Sono quelli dell‘“amore cattivo”, quello che fa male sempre, anche a distanza di anni. quelli che ci segnano e cambiano “dentro” anche nei confronti degli altri. 
quelle ferite, proprio come le fratture delle ossa, a volte si mettono a fare un male cane anche a distanza di tempo. e questo succede quando siamo in un periodo “fragile”, quei periodi in cui apparentemente sembra andare tutto più o meno bene, ma in noi c’è qualcosa che non va, qualcosa di ipersensibile, che ci provoca un senso di vuoto, solitudine, paura ed estrema tristezza.
Tu sei, come me, una donna giudicata universalmente “forte e rasserenante”. E quando ci troviamo in quei periodi fragili, sentircelo dire, o solo ricordare quando ce l’hanno detto, ci fa disperare. In privato, certo, perché non possiamo dirlo a nessuno che non è vero; soprattutto non abbiamo nessuno a cui dirlo. 
Però, proprio perché ci sono passata, ti posso assicurare che, ad un certo punto, gli “strascichi” di quelle sofferenze sentimentali passate scompaiono miracolosamente.
Ma questo succede solo quando noi per prime riusciamo a non pensarci più, non tanto a quell’amore, ma alle ferite che abbiamo avuto, quelle che ci hanno lasciato debilitate. 
Succede quando o troviamo finalmente un amore sano, o quando cambiamo la nostra vita anche per una minima cosa bella. O anche brutta, eh? Ma che riesce a cambiarci di nuovo dentro, insegnandoci a “tarare”. 
La cosa fondamentale, ricordatelo sempre, è non lasciarsi inghiottire dalla tristezza e dall’autocommiserazione; sforzarsi di alzare la testa, buttare il petto in fuori e dire “IO sono importante, IO sono giusta, IO merito serenità”.
Piangere sì,  ma poi uscire a comprarsi un regalo. Piangere e poi lavarsi la faccia e mettersi un rossetto rossissimo. Piangere e poi telefonare ad amici allegri invitandoli a cena. 
Piccole “reazioni” salvifiche, che poco per volta  ci ridonano equilibrio e sorriso. E ad un certo punto, i momenti così bui rallenteranno di frequenza. Rimarrà un dolorino piccino e sottile, una puntina di spillo che non si sentirà più.